Composizione e adattamento per chitarra: consigli per la lettura

luglio 25, 2010 by Davide Mastrangelo

Durante le vacanze estive si ha più tempo da dedicare alla lettura, almeno si spera…

Vorrei consigliare, a chi desidera introdursi nel mondo della creatività per chitarra acustica, alcuni libri che, a mio parere, aiutano ad aver fiducia nelle proprie capacità creative, come direbbe Gianni Rodari, non per essere artisti a tutti i costi ma per il puro piacere di inventare. I titoli consigliati non sono trattati di composizione, a dirla tutta alcuni non sfiorano neanche l’argomento musica, ma sono stati per me dei libri di conferma e di stimolo insieme, molto utili per l’approccio pratico al ‘mostro’  creatività. Infatti sono anche citati nel mio recente libro Creative Fingerstyle Guitar (ed. Carisch, 2009). Mi auguro possano essere utili anche ai cari amici lettori del blog.

– Gianni Rodari, La grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie, Einaudi, 1974.
– Paul Zollo, Songwriters. Interviste sull’arte di scrivere canzoni, minimum fax, 2005 (ed. or.: Songwriters on Songwriting, 2005).
– Ray Bradbury, Lo zen nell’arte della scrittura. Libera il genio creativo che è in te, DeriveApprodi, 2000 (ed. or.: Zen in the Art of Writing. Releasing the Creative Genius Within You, Bantam, 1992).
– Don DeLillo, Contrappunto. Tre film, un libro e una vecchia fotografia, Einaudi, 2008 (ed. or. “Counterpoint. Three Movies, a Book, and an Old Photograph”, in Grand Street, n. 73, 2004, pp. 36-53).

Cito, dall’ultimo libro dell’elenco, quello che è il messaggio che accompagna una registrazione di Glenn Gould che suona un breve preludio di Bach e che si trova a bordo delle due sonde spaziali Voyager 1 e 2 insieme ad altri manufatti terrestri:

«Siamo esseri intelligenti, esperti in matematica e capaci di organizzare nel tempo sequenze coerenti di suoni al fine di produrre una composizione denominata musica, una forma d’arte che per verità, eccellenza, originalità e altre qualità indefinibili produce, nella mente e nei sensi di chi la ascolta, un piacere trascendentale chiamato bellezza.»

Buone vacanze!

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Tecniche contemporanee: esercizio base per la tecnica del tapping.

aprile 26, 2010 by Davide Mastrangelo

La produzione del suono sulla chitarra acustica avviene attraverso molteplici e sempre più originali tecniche. Aggiornarsi non è facile e spesso sono proprio i miei allievi ad aiutarmi, suggerendomi la visione (eh sì, oggi la musica si vede cari amici ultra quarantenni!) dell’ultimo “incredibile” chitarrista presente in rete. Intendiamoci, tutto questo credo faccia solo bene all’evoluzione tecnico-stilistica della chitarra e allo stimolo creativo, ma le tecniche non devono diventare, come più volte affermato, solo un pretesto per stupire.
Alcune tecniche le ho trovate comunque davvero preziose: il tapping, per esempio, mi ha aiutato nell’adattamento di un brano tradizionale irlandese (MORRISON’S JIG presente nel libro Creative Fingerstyle Guitar ed Carisch) rendendo una parte melodica, per me ostica, molto più scorrevole.
Mi risulta che il primo chitarrista italiano che ha approfondito e sviluppato le tecniche definite “contemporanee” sia stato Paolo Giordano a partire dai lontani anni ‘80 (lodato tra l’altro anche da Lucio Dalla durante il tour Cambio a cui partecipò nel 1991). Vi propongo come esercitazione proprio uno studio composto dall’amico Paolo che introduce la tecnica del tapping (le note eseguite con questa tecnica sono indicate sullo spartito con la lettera T), l’ accordatura è quella standard.
Proviamo a trasportare l’esercizio in più tonalità, cercando di visualizzare di volta in volta le “target note” (così vengono definite da Paolo le note bersaglio suonate in tapping).
Buon lavoro e un grazie a Paolo Giordano per la collaborazione.

Esercizio-Blues-1

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Meglio prevenire che curare – II parte

febbraio 27, 2010 by Davide Mastrangelo

Ciao a tutti,
l’intervento di Styleo, commentatore del mio precedente incontro “Meglio prevenire che curare”, mi invita ad occuparmi nuovamente della “manutenzione” del chitarrista per cercare di chiarire alcuni concetti espressi nelle “15 regole d’Oro del Musicista” e nello stesso tempo rispondere ad un lettore attento e interessato.
Il mio breve articolo aveva come fine quello di stimolare l’interesse alla cura della nostra “macchina”. Ogni musicista è un mondo a se e suggerire esercizi in generale non mi sembra appropriato. Quello che consiglio è di prendere atto di quali siano i nostri eventuali piccoli malesseri derivanti dall’ attività musicale e cercare di capire meglio, insieme a un medico specializzato, quali possano essere i rimedi.
Chi ha fatto della chitarra il proprio mestiere si ritrova in braccio lo strumento per ore, tutti i giorni e deve aver ben presente che quest’attività può essere paragonata a quella di un qualsiasi lavoratore soggetto ad usura: per un piastrellista le ginocchia saranno probabilmente a rischio, per un chitarrista ci saranno altri problemi (a meno che non suoni in ginocchio!).
In sostanza ognuno di noi dovrebbe ascoltarsi, non solo dal punto di vista musicale, e prendere coscienza di come affronta la propria performance: sono comodo mentre suono? La postura mi crea delle tensioni? Suono in apnea? Una determinata tecnica mi procura affaticamento, dei dolori? L’ansia da prestazione mi irrigidisce? Riesco a suonare al meglio senza riscaldamento? Il formato della chitarra è quello giusto per me? E via dicendo. Dopo un’attenta analisi si possono prendere dei provvedimenti, aiutati dal proprio buon senso e, perché no,da un esperto, onde evitare che cattive abitudini sfocino in patologie più serie.
Non me la sento di consigliare esercizi o metodi specifici, non è il mio campo (il mondo è già pieno di tuttologi) e soprattutto non è detto che gli esercizi utili a me lo siano per qualcun’altro.
Per quanto mi riguarda, utilizzo chitarre dal formato medio piccolo; ultimamente uso la cinghia per chitarra anche quando suono da seduto; prima di un’esibizione eseguo degli esercizi di stretching suggeriti dal mio fisioterapista che coinvolgono mani, braccia, spalle e respirazione, e come riscaldamento sullo strumento suono lentamente alcuni semplici arpeggi. Se poi vogliamo ampliare la veduta, conosco musicisti di fama internazionale che prima di ogni esibizione fanno lunghe passeggiate per scaricare la tensione e ottimizzare la concentrazione, altri che si scolano tranquillamente litri di birra, ma quest’ultima tipologia di riscaldamento mi riesce difficile consigliarla…
Per concludere: in generale ci occupiamo della chitarra e della sua manutenzione molto più di quanto non ci occupiamo dello strumento principale che “fa musica”, noi stessi.

A presto Davide

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Tecniche Tradizionali per Chitarra Acustica – Chestnut Rag (seconda parte)

gennaio 22, 2010 by Davide Mastrangelo

Ciao a tutti, intanto ringrazio per i commenti ricevuti, sempre molto graditi, e come promesso ecco la seconda parte del brano. Come già detto per qualsiasi dubbio tecnico-esecutivo contattatemi.

Alla prossima

Download Tab (seconda parte) (tef e pdf)
Download Tab (completa) (tef e pdf)
Chestnut Rag

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Tecniche Tradizionali per Chitarra Acustica – Chestnut Rag (prima parte)

dicembre 22, 2009 by Davide Mastrangelo

Ciao a tutti, eccoci al nostro terzo appuntamento con il quale cominciamo finalmente ad affrontare lo studio della tecnica fingerstyle. Il brano proposto, Chestnut Rag (presente nel libro Creative Fingerstyle Guitar ed Carisch), è una mia composizione dedicata al grande Jerry Reed e ne imita, almeno in parte, come mi è stato confermato da Duck Baker, lo stile. Troverete da subito l’audio completo, mentre per quanto riguarda lo spartito si è deciso di proporlo dividendolo in due parti (tranquilli, alla fine ci sarà tutto!). In questa prima parte la tecnica utilizzata per la linea del basso è quella classica del “basso alternato”. Ricordo che le note con il gambo rivolto verso il basso vanno suonate con il pollice, mentre quelle con il gambo rivolto verso l’alto vanno suonate con l’indice se riguarda la terza corda, con il medio se riguarda la seconda corda e con l’anulare se riguarda la prima, salvo diverse indicazioni. Cerchiamo di curare il timing e la pulizia del suono. Se avete domande tecniche riguardo l’esecuzione del brano scrivetemi pure… Bene, buon divertimento e alla prossima.

Chestnut Rag

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Auguri a tutti di Buone Feste!

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Meglio prevenire che curare…

novembre 11, 2009 by Davide Mastrangelo

le 15 Regole d’Oro per il Musicista

Ciao a tutti eccoci al nostro secondo appuntamento. Ma prima di cominciare con degli esercizi sullo strumento (ancora un po’ di pazienza…) vorrei pubblicare alcune regole da prendere in considerazione, almeno in parte, per prevenire l’ “usura” del chitarrista.

Queste 15 regole mi sono state suggerite dalla fisiatra dott.sa Rosa Maria Converti, specializzata nella cura del musicista, del centro Don Gnocchi di Milano:

  1. Praticare un riscaldamento ed un allungamento muscolare mirato e globale prima di suonare
  2. Eseguire un riscaldamento progressivo allo strumento
  3. Evitare lunghi periodi di esecuzione (circa 40 – 50 min) ed effettuare pause di 5 – 10 min ogni ora
  4. Adottare posture corrette evitando posizioni non fisiologiche che generano compensazioni muscolari nefaste
  5. Assicurarsi un ambiente ergonomico adatto (sedia, illuminazione, leggio)
  6. Variare il repertorio e gli stili di musica suonati
  7. Ricorrere se necessario ad accorgimenti tecnici: accessori ergonomici e modificazioni dello strumento
  8. Praticare dello “stretching” al termine delle esecuzioni
  9. Evitare variazioni brutali dei ritmi di lavoro, come periodi di lavoro intenso prima di concerti o esami o come la ripresa eccessiva dopo un arresto prolungato
  10. Evitare dei lunghi periodi senza suonare, mantenere un’attività strumentale minima durante i periodi di riposo
  11. Mai suonare con dolore: il motto “No pain, no gain” è FALSO
  12. Prendere coscienza del proprio corpo, cercando di eliminare le tensioni muscolari presenti
  13. Controllare lo stress, l’ansia, la fatica
  14. Fare attenzione al trasporto di oggetti pesanti e alle attività fisiche di una certa entità
  15. Nella vita quotidiana, conformarsi a regole generali di igiene (alimentazione e idratazione corretta, sonno necessario, attività fisiche regolari) e se possibile evitare alcool e tabacco

quest’ultima è davvero dura!

Medicine des Arts 2000

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Benvenuti

ottobre 14, 2009 by Davide Mastrangelo

Ciao a tutti,
in questo nostro primo appuntamento sulla rubrica dedicata alla didattica per chitarra acustica vorrei illustrare, a grandi linee, gli argomenti che andremo a trattare con cadenza mensile.
Tecniche di base e avanzate (dal country-blues alla chitarra acustica contemporanea) saranno spiegate in modo semplice e chiaro con brevi esempi musicali trascritti e integrati dal supporto audio. Non mancheranno suggerimenti e consigli riguardanti la creatività musicale in modo da stimolare composizione e adattamento per chitarra acustica. Affronteremo, inoltre, un percorso storico stilistico attraverso l’analisi dei brani dei “grandi maestri” della chitarra acustica.
Scopo di questa rubrica è stimolare nei lettori passione e curiosità per questo meraviglioso strumento che continua ancora oggi a sorprendere e entusiasmare.
Non vado oltre e prima di salutarvi vorrei ringraziare la redazione per aver scelto come collaboratore il CentroStudiFingerstyle e tutti gli appassionati che seguiranno la nostra rubrica.

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  Davide Mastrangelo

DAVIDE MASTRANGELO è considerato uno dei principali riferimenti della didattica per chitarra acustica fingerstyle in Italia. Fonda nel 2006 il CentroStudiFingerstyle (www.centrostudifingerstyle.com), primo centro italiano di perfezionamento per chitarra acustica. Autore delle seguenti pubblicazioni: “Creative Fingerstyle Guitar” (libro con CD allegato) ed. Carisch. I e II volume “Standards for fingerstyle guitar” (libri con CD allegato) ed. Carisch I e II volume “Scuola di chitarra acustica” (libri con CD allegato) ed. Universal Ha insegnato per 12 anni presso la Lizard di Fiesole e la sede piemontese (da lui aperta nel 1996 e diretta fino al 2005). Consulente editoriale per la chitarra acustica per la casa editrice Carisch, ha collaborato e collabora con le riviste specializzate del settore “Axe” e “Chitarre” e il portale “fingerpicking.net”. Dal 2005 è coordinatore didattico dell’ AGIM di Sarzana.

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